l’Osservatore Romano pubblica in prima pagina: “L’extraterrestre è mio fratello È possibile credere in Dio e fare scienza in modo serio e rigoroso. Lo afferma padre José Gabriel Funes, direttore della Specola Vaticana, in un’intervista a «L’Osservatore Romano ». Fede e ragione — sottolinea il gesuita argentino — «sono le due ali con cui si eleva lo spirito umano. Non c’è contraddizione tra quello che noi sappiamo attraverso la fede e quello che apprendiamo attraverso la scienza. Ci possono essere tensioni o conflitti, ma non dobbiamo averne paura. La Chiesa non deve temere la scienza e le sue scoperte». Secondo padre Funes i progressi degli studi astronomici non smentiscono le verità della fede. Anche la possibilità che esistano altri mondi e altre forme di vita «non contrasta con la nostra fede — sostiene — perché non possiamo porre limiti alla libertà
creatrice di Dio».”
beh, tecnicamente il padreterno è un extraterrestre.







2008 Maggio 14 at 12:03
benissimo, andassero ad evangelizzare altrove allora!
2008 Maggio 14 at 12:09
altrove è fuori dai termini del mandato, il contratto d’agenzia parla chiaro.
2008 Maggio 14 at 13:49
“altrove è fuori dai termini del mandato, il contratto d’agenzia parla chiaro.”
ah ah
Giusto.
2008 Maggio 14 at 14:00
ma scusa non è forse Dio in ogni dove?
e l’invito di Gesù al suo Pietro, che su questa pietra…, non era andate ed evangelizzateli? Ma insomma lo facciano coi marziani, che non sono esplicitamente esclusi dall’interpretazione estensiva del mandato!
2008 Maggio 14 at 14:13
no dai, si parlava dei confini della terra, dei popoli della terra.
“… e mi sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino agli estremi confini della terra” (At 1,8b)
eppoi lo conosci il proverbio marziano└├├ ─ ┼ (trad. nun ce provà)
2008 Maggio 14 at 14:44
quindi asserisci sia stato esplicitamente escluso l’extra-terrestre?
se fosse stato escluso esplicitamente dunque la pertinenza sull’argomento verrebbe completamente esclusa dagli argomenti di cui la Chiesa possa trattare.
(in ogni caso le leggi sono di mia pertinenza, i dettami del vangelo no, quindi mi scuso, interpretavo a mo’ di giurista)
2008 Maggio 14 at 14:54
beh, aspetta. qui si parla di mandato ergo il mandatario è tenuto al rispetto dei termini contrattuali dei quali l’ambito territoriale entro il quale esercitare il mandato apostolico è elemento essenziale.
trattasi tuttavia di contratto verbale del quale sono note le prove testimoniali dei soli rappresentanti del mandatario ovvero sub-agenti, figura espressamente prevista in tale contratto secondo le concordanti testimonianze.
considerata l’ininterrotta e non contestata consuetudine conforme a tali testimonianze possiamo ritenerle sufficienti ovvero acquisirne la conforme trasposizione scritta quale legittima ed equivalente forma di contratto scritta?
il contratto è dunque valido?
2008 Maggio 14 at 15:11
ahahaa!
)
il contratto è valido se si tiene presente che i limiti conoscibili per i contraenti erano quelli della “terrestrità” e comunque nessuna contestazione è stata posta in essere da nessuno (mandante e mandatario? ce lo vedi Gesù che rettifica o specifica?) pertanto nessuno si erga a giudice di una controversia non espressa.
Contratto valido dunque ma passibile di interpretazione estensiva, secondo me, visto che evidentemente uno dei due contraenti è impossibilitato comunque a rettificare nulla.
La cosa porge il fianco ad una miriade di argomenti di cui la Chiesa si occupa, quindi male mi colga, ritiro tutto, contratto non valido per mancanza di uno dei contraenti! ahahaha
(comunque di mandato parlasti tu, non io!
2008 Maggio 14 at 15:23
eh, lo vedi che è un terreno minato! MI NA TO!
la controversia invero si fonda sulla tua esortazione ad esercitarlo in ambiti territoriali che io invece ritengo espressamente preclusi dalla stessa formalizzazione scritta estesa dal mandatario.
ora se la formalizzazione scritta postuma e non contestata dal mandante sana la mancanza del requisito di forma io ho ragione di oppormi alla tua richiesta di esercizio del mandato in ambiti non previsti dal contratto.
ciò in quanto la richiesta risarcitoria dei marziani per l’abusivo esercizio del mandato da parte dei terrestri in ambito escluso dal contratto configurerebbe un ingiusto danno alla mia legittima aspettativa di sopravvivenza.
2008 Maggio 14 at 15:32
mancano entrambi i contraenti comunque, nessuna rettifica può essere fatta e nessuna formalizzazione (ma siamo sicuri che il mandante voleva dire quello che è stato formalizzato? ehehe) differente da quella a nostra disposizione.
peraltro il mandante non fece in tempo ad invocare qualunque vizio insito nella formalizzazione stessa, quindi direi che proprio il mandato non può dirsi valido.
(ok la smetto)
2008 Maggio 14 at 15:34
dunque esercizio abusivo della professione?
2008 Maggio 14 at 15:39
direi che ci sono gli estremi.
capezzone stavolta non mi sosterrebbe però nella battaglia
2008 Maggio 14 at 15:41
ahi, come faremo dunque?
2008 Maggio 14 at 15:58
in ogni caso adesso che leggo meglio, alla fine si insinua proprio che la libertà creatrice senza limiti di Dio abbia potuto anche creare altri mondi.
quindi sono loro che si danno la zappa sui piedi!
possiamo attaccare il loro mandato!
possiamo farcela!
(tocca trovare un povero pazzo che ci sostenga)
2008 Maggio 14 at 16:04
qui si scuotono le fondamenta del diritto, altro che abbandonare wigs and gowns
2008 Maggio 14 at 16:11
(ho riso per i pertinenti related links ) essì!
2008 Maggio 14 at 16:30
2008 Maggio 14 at 17:40
La specula vaticana
2008 Maggio 14 at 17:45
giusto s’aspettava che s’avanzasse un volontario
2008 Maggio 15 at 21:12
ecco la volontaria! che mi venisse un accidente se non ci sta!