E viceversa.
Ma senza prese di posizione, perchè mi pare forzato che si arrivi al punto da ammettere ipocritamente la pace scambiando simbolicamente carne da cannone e cadaveri.
In memoria, lo spero sinceramente.
io invece non riesco a non sentirmi da capo a piedi da una ben definita parte.
esaltare il dolore dei familiari dei soldati rapiti e poi ammazzati ed illusi di una loro prigionia sino al comparire delle bare al luogo dello scambio come una vittoria al pari della santificazione ad eroe di chi con ardimento e sommo sprezzo del pericolo ha fatto strage di civili inermi è ai miei occhi semplicemente ributtante al di là d’ogni possibile relativizzazione di sorta.
di fronte a questo scempio si proclamano feste nazionali, s’organizzano tripudi e trionfi, pubbliche cerimonie ed elargizioni di caramelle.
vedo una malattia più grave di quella che affligge panzuti birrosi cinquantenni che marciano a passo d’oca mitizzando le gesta della wehrmarcht.
sarà il clima che fa i vibrioni più virulenti e la piaga assai infetta.
madame, la situazione è pessima.
le mie skills di comprehension in italiano non migliorano nemmeno dopo la metabolizzazione del secondo espresso.
oggi è una dunqerque!
2008 Luglio 16 at 18:58
E viceversa.
Ma senza prese di posizione, perchè mi pare forzato che si arrivi al punto da ammettere ipocritamente la pace scambiando simbolicamente carne da cannone e cadaveri.
In memoria, lo spero sinceramente.
2008 Luglio 17 at 06:36
io invece non riesco a non sentirmi da capo a piedi da una ben definita parte.
esaltare il dolore dei familiari dei soldati rapiti e poi ammazzati ed illusi di una loro prigionia sino al comparire delle bare al luogo dello scambio come una vittoria al pari della santificazione ad eroe di chi con ardimento e sommo sprezzo del pericolo ha fatto strage di civili inermi è ai miei occhi semplicemente ributtante al di là d’ogni possibile relativizzazione di sorta.
di fronte a questo scempio si proclamano feste nazionali, s’organizzano tripudi e trionfi, pubbliche cerimonie ed elargizioni di caramelle.
vedo una malattia più grave di quella che affligge panzuti birrosi cinquantenni che marciano a passo d’oca mitizzando le gesta della wehrmarcht.
sarà il clima che fa i vibrioni più virulenti e la piaga assai infetta.
2008 Luglio 17 at 08:36
Assolutamente, quello dicevo.
senza prese di posizione.
2008 Luglio 17 at 08:54
non potendo sciacquare i panni e la faccia in arno (e allora!) devo bermi un altro caffè, ad libitum
2008 Luglio 17 at 09:06
ti passo un caffè visto che ci sono.
da ragazza avevo una posizione, adesso non ce l’ho più, l’ho persa acquistando maturità.
2008 Luglio 17 at 09:10
ohi, che strano baratto.
2008 Luglio 17 at 09:28
mmm… che brutta situazione..
2008 Luglio 17 at 11:37
madame, la situazione è pessima.
le mie skills di comprehension in italiano non migliorano nemmeno dopo la metabolizzazione del secondo espresso.
oggi è una dunqerque!
2008 Luglio 19 at 10:47
i baratti non mi sono mai piaciuti. ciao ferrista a presto.
2008 Luglio 21 at 11:19
(commento al post “this blog”)
vero, col caldo aumentano i reati.
2008 Luglio 21 at 11:19
(faccina involontaria)
2008 Luglio 25 at 19:56
non sono per la rianimazione forzata, ma sarò di nuovo sulle sue tracce a settembre.
2008 Luglio 27 at 20:53
see ya in cyberspace!