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ricapitolazione

ci risiamo.

dopo un abbrivio brillante, un prosieguo divertente, sopraggiunge tosto un tempo pedante.

stanco della pedanteria ecco la cura: meno twitter per tutti.

è così che si torna qui e si toglie la tanta polvere da questo scaffale.

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stand by (me)

doh

il blog va per qualche tempo in letargo, non s’adombrino se non rispondo, vuol dir che dormo.

le antiche vie dei padri

ancora una volta  ci affideremo ad orme già calcate per alzare lo sguardo e un poco anche il morale

Le prime descrizioni di queste cascate risalgono alle cronache
dei viaggiatori del sedicesimo sec., come è il caso di
Giovanni Maironi da Ponte il quale le rappresentò come
il "luogo dove rifarsi delle tante amarezze della vita". 

buon sabato e migliore domenica

circenses

“se ncessario costruiamo delle celle negli stadi”

poi quando apriranno le celle, le fiere se la vedranno con Bestiarii, Retiarii, Mirmillones , Secutores, etcetera

ah, l’eterno ritorno all’antico.

this blog

has been killed because of the sun.

banda del buco #5

agli autori del furto di questa notte auguro di dover spendere il maltolto in corpose forniture di ricostituenti della flora batterica intestinale.

male, anzi meglio.

dunque il pd ha mancato l’appuntamento con le magnifiche sorti e progressive. s’appresta a mettere in scena il governo ombra dopo un anglosassone concedere la vittoria all’avversario.

il buon walter ha da baciarsi i gomiti per quanto gli è andata bene.

ora ha tempo e modo per far decantare le borie, maturare una visione politica, sedimentare le scorie di chi s’è imbucato per non restare spiaggiato sui desolati lidi extraparlamentari.

che questo pd sia ancora un mosto freddo lo si vede già dalle dichiarazioni di coloro che dopo aver scientemente voluto essere altro e distante dalla sinistra arcobaleno, giustamente caduta nella disgrazia che s’è pazientemente costruita, ora reclama a sé il dovere di rappresentarne le istanze delle quali chi s’è fatto alfiere l’elettorato ha sonoramente stroncato; uno sfogo di pessimo rigurgito ecumenistico, ma il mosto si sa è torbido e non gli si può chiedere chiarezza d’obiettivi.

la brezza ossigenata della vittoria l’avrebbe subito mandato in aceto, si sarebbe spaccato l’orcio.

di un serio e maturo calice progressista, di buon corpo e laico tannino, l’italia ne ha bisogno più che mai e sprecare questo mosto dopo sessant’anni di difficile coltivazione e penosa vendemmia sarebbe stato esiziale.

PS: la presenza poi di graspi in misura del 4.3% circa me lo ha reso peraltro imbevibile

PPSS: l’enologia è una scienza