dei delitti e delle pene

non s’è ancora smorzato il chiacchiericcio sul braccialetto elettronico (chi dice sì, chi dice no, chi più geniale sì, ma solo se funziona, chi s’esercita nel benaltrismo, bla bla bla) che una bellissima notizia giunge a dar conforto: la Corte di Cassazione ha sentenziato, fare il portoghese in autostrada è reato penale e il ricorrente che s’infilava sotto la sbarra è un criminale. multa e sette mesi di galera l’attendono!

commutabili in sette mesi col telepass alla caviglia.

Ognuno sta solo sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole: ed è subito sera.

ovvero del subitaneo tracollo delle aspettative circa la pragmatica laicità di Sarah Palin

è inutile, non c’è niente da fare.

da qualsiasi parte del globo terracqueo s’erga un membro dell’umana specie a dir due parole sull’idea di polis capace di muovermi ad empatia non mi lascia il tempo che serve ad inarcare un sorriso che subito quelle due parole di troppo spengono la scintilla.

pare abbia affermato che la guerra in irak sia stata voluta da dio. andrò mestamente alla ricerca delle originali trascrizioni non fidandomi in modo alcuno della stampa in special modo locale, ma s’è interrotto l’idillio.

“Sarah, ma non importa”

in fondo ogni uomo è un’isola

le mutande alla sala stampa

pare che qualcuno sia giunto a preoccuparsi che le grazie dipinte dal Tiepolo, seppure in copia,  turbassero i telespettatori alla visione ed all’ascolto delle conferenze stampa trasmesse da palazzo chigi.

titolo dell’opera: la verità svelata dal tempo

si suppone forse che all’italico telespettatore non aggradi la verità svelata e si preferiscano le veline? ah, che tempo.

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